La guerra privata dei suprematisti

Armati di tutto punto, organizzati come se fossero su un set cinematografico, un gruppo di suprematisti neo-zelandesi ha massacrato 49 persone, in due moschee a Christchurch.

Evidentemente l’esistenza di ben due moschee in un centro dedicato alla chiesa di Cristo a questo gruppo di matti รจ sembrato troppo. Abbeverati alla propaganda suprematista che impera in occidente, hanno pensato bene di essere contraltatare agli estremisti dell’ISIS, ormai in rotta in medio oriente.

Il richiamo ad “esempi luminosi”, come Traina, in Italia a Macerata nel 2018, e Anders Breivik a Utoya, in Norvegia, nel 2011, dimostra come la comunicazione globale possa diventare un pessimo veicolo di idee e pratiche che vanno esattamente nella direzione opposta a quella che noi tutti ci aspetteremmo.